Minacciata e reclusa denuncia gli sfruttatori

Era venuta a Roma per lavorare come barista e racimolare qualche soldo. Alla fine è stata costretta a prostituirsi sulla Colombo. È l’ennesima storia di una romena di 31 anni, incinta, arrivata a Roma dopo che un suo connazionale le aveva promesso un lavoro. Appena giunta alla stazione Tiburtina la donna sarebbe stata chiusa in una stanza d’albergo all’Esquilino. Qui la giovane romena sarebbe stata ridotta in schiavitù. Due sere fa la donna ha chiamato il 113.