Minacciato l’attore Cavalli: 23 proiettili sul portone

Ventitrè proiettili sono stati rinvenuti l’altro pomeriggio davanti al teatro Oscar, che in questi giorni ospita lo spettacolo di Dario Fo L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe, messo in scena dall’attore lodigiano Giulio Cavalli, già bersaglio di intimidazioni per il suo impegno contro la mafia e per questo sotto scorta. Dell’episodio riferisce lo stesso Cavalli, che è candidato dell’Idv alle regionali, sul suo sito internet, specificando che sul posto sono intervenute la Digos e le forze dell’ordine. Lo spettacolo di ieri sera è stato annullato: è stato lo stesso attore a spiegare al pubblico già seduto in sala la scelta di sospendere tutto.
«Sicuramente a queste condizioni - spiega Giulio Cavalli sul suo sito internet - non ho più la tranquillità di poter fare il mio lavoro. Considero troppo importante il contatto con il pubblico e non ho nessuna intenzione di perderlo. Non riesco a concepire che la mia vita e soprattutto il mio lavoro debbano essere così duramente stravolti da questi eventi».
«Vorrei solo che non si parlasse più di coincidenze e che tutti cominciassero a capire che questi segnali sono pericolosi e lo sono perché coloro che li causano si sentono talmente impuniti da non preoccuparsi minimamente delle conseguenze delle loro azioni. A questo punto - conclude Cavalli - continuerò a pretendere da me stesso e dagli altri che il diritto (dovere) di lavorare mi sia garantito».