Minacciato perché coltiva Ogm: si impicca

da Parigi

«Si è ucciso per sfuggire alla pressione di coloro che confondono ecologia con intolleranza», commenta il giornalista di una radio francese di fronte al suicidio di un contadino che ha difeso fino all'ultimo - a costo di giungere a un gesto da kamikaze - la sua scelta di coltivare mais geneticamente modificato. Ormai da anni gruppi di estremisti, spesso guidati dal pluricondannato José Bové, girano le campagne francesi prendendosela con i campi di cereali Ogm, che vengono distrutti indipendentemente dal fatto che appartengano a una multinazionale o a un singolo agricoltore. Giovani e meno giovani, fanno il tragitto dalle città alle campagne per colpire - talvolta in modo gravissimo - il lavoro di persone che non hanno infranto alcuna legge. Per loro è un simpatico picnic fuori porta. Per i contadini vittime è una persecuzione e spesso un danno che li riduce sul lastrico. Le squadre di «guastatori» agiscono nel week-end, cercando di mobilitare gli abitanti dei villaggi contro coloro che vengono messi all'indice come le mele marce della comunità rurale: appunto gli agricoltori che osano ricorrere agli Ogm.
Stavolta è finita in tragedia. Domenica, nell'attesa dell'arrivo dei contestatori, l’agricoltore in questione, residente nel dipartimento sudoccidentele del Lot, si è impiccato a un albero che domina il suo campo, coltivato con mais transgenico ormai avviato a maturazione. Sotto il suo corpo è stato rinvenuto un volantino distribuito nei giorni scorsi contro di lui dai contestatori. Il dramma è avvenuto nel villaggio di Girac, i cui abitanti erano stati aizzati a furia di volantini «ecologisti» a vedere un autentico delinquente in quel padre di famiglia di 46 anni, che passava tutto il proprio tempo a coltivare la terra e a occuparsi dei suoi quattro figli. La procura della Repubblica di Cahors ha aperto un'inchiesta per verificare se possano configurarsi responsabilità per questa fine assurda. Bontà loro, i contestatori hanno annullato il picnic dopo aver avuto la notizia della tragedia. La polemica è furibonda. La Fnsea, organizzazione degli agricoltori, chiede la fine dei «picnic di distruzione dei raccolti», organizzati dalla Federazione contadina, ossia l'organizzazione dell'estrema sinistra ecologista e antimondialista di José Bové.