Mincione incrina l’idillio tra Masi e Bonomi

Il battibecco corre sul filo. C’è chi mormora di una telefonata risalente a qualche giorno fa, a dir poco infuocata, tra il presidente del consiglio di gestione di Banca Popolare di Milano, Andrea Bonomi, e il segretario generale della Uilca, Massimo Masi. Si sarebbe così, almeno temporaneamente, rotto quell’idillio che soltanto a settembre aveva portato la Uilca, in asse con la Fisac-Cgil, a rompere con le altre sigle sindacali per sostenere Bonomi nella battaglia per la presidenza contro Matteo Arpe. Il motivo del litigio telefonico, si dice, sarebbe stato l’ingresso in Bpm con l’8,27% del fondo Time and Life che fa capo al finanziere italo-americano Raffaele Mincione. Uno dei due interlocutori telefonici era al corrente della cosa, l’altro sembra di no.