Mineo, autopsia: le vittime sono annegate

Asfissia meccanica da annegamento.
È la prima ipotesi che emerge dagli esami autoptici compiuti su alcune delle sei vittime di
Mineo. Esclusa l'ipotesi di asfissia chimica per avvelenamento

Catania - Asfissia meccanica da annegamento. È la prima ipotesi che emerge dagli esami autoptici compiuti su alcune delle sei vittime di Mineo. Lo dice uno dei due medici legali, Orazio Cascio, dopo la prima autopsia compiuta nell’obitorio di Caltagirone: "Sta maturando un’idea - spiega - sulla causa del decesso, ma si devono però ancora esaminare i polmoni, compiere gli esami tossicologici sui liquidi biologici e nel sangue". Ha anche detto che sono stati trovati sulla prima salma "segni eclatanti di morte per asfissia". Le morti asfittiche, spiega, possono avvenire per ingestione di liquidi, quindi asfissia meccanica, ma anche per asfissia chimica, dovuta a un veleno che non fa più respirare: "Al momento - aggiunge - ci sono elementi che portano a escludere questa seconda ipotesi".