Minestrone con troppi ingredienti

«Vi avevamo chiesto di indicarci il titolo del film più rappresentativo del '68, non necessariamente quindi un film “sul” '68 o di quel periodo storico». Questa nota del catalogo «Il mio '68» a cura della Cineteca Italiana e della Provincia di Milano s'è prestata a interpretazioni bislacche da parte di chi ha risposto al sondaggio. E poi, dal proporre al proiettare, c'è di mezzo la disponibilità dei film... Così la rassegna schiera 8 ½ di Fellini e Arancia meccanica di Kubrick, che sono fuori e contro il contesto (specie l'Arancia), oltre che visti e stravisti. La fantasia al potere è nefasta anche in cabina di proiezione. Seguono poi amenità superatissime come Easy Rider di Dennis Hopper, Zabriskie Point di Antonioni, e ancora Prima della rivoluzione di Bertolucci, fino al modesto quanto recente Across the Universe di Julie Taymor.