Per via Minghetti si riaprono i giochi

da Milano

Doveva essere, quello di Capitalia in calendario per ieri, un cda di assoluta routine: in programma c’era il via libera definitivo dei conti già comunicati al mercato, l’approvazione del dividendo (la proposta è quella di una cedola di 22 centesimi per azione, pari a un payout del 50%, che sarà votata dagli azionisti convocati per il 18 e 19 aprile).
Tranquillo il cda è stato. La confusione è stata fuori. Le notizie in arrivo sull’asse anglo-olandese hanno precipitato ipotesi e acquisti. I contatti tra Barclays e Abn avrebbero immediate conseguenze per Capitalia, anche in tempi brevi. Se Abn decidesse di muoversi in ottica difensiva, l’istituto romano potrebbe essere il primo «pezzo» pregiato da vendere. E se invece olandesi e britannici decidessero di unire i propri destini, sul futuro dell’istituto si riaprirebbero i giochi. Perché almeno nelle ultime settimane Abn è stato un socio con le mani legate dalle difficoltà interne. E non a caso a salire di più ieri a Piazza Affari sono state le banche, Unicredit (2,13%), Mps (3,08) Mediobanca (2,81%) di cui si è parlato come possibili candidati alle nozze. Mentre all’orizzonte si torna a parlare dell’interesse di grandi deluse come la spagnola Santander.