Le mini-canzoni di Dado, il cabarettista «maculato»

Alessandra Miccinesi

La cornice, secolare e affascinante, è quella degli scavi di Ostia Antica, sito archeologico visitato dai turisti di mezzo mondo. Il comico, mite e irriverente a un tempo, è popolare da Nord a Sud per il suo look maculato e le canzoni formato chihuahua intonate con particolare incisività. A Dado, comico professionista allevato nel vivaio zelighiano, autore di un cd musicale e di un cofanetto edito da Mondadori andato letteralmente a ruba, toccherà l’onere di riaprire il girotondo di performance di livello ospitate questa estate al Teatro Romano di Ostia Antica. E lo farà sollazzando il pubblico di «Cosmophonies» con le sue bizzarre invettive metropolitane, dette o suonate in quattro quarti. Dopo le esibizioni delle grandi star della musica internazionale - tra i più applauditi Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori, Mango, Vinicio Capossela, Michael Nyman, e Caetano Veloso -, e le performance di vecchi e nuovi nomi della ribalta teatrale (da Mario Scaccia a Debora Caprioglio passando per Maurizio Battista, Gabriele Cirilli, Max Giusti, Marco Marzocca, e Paolo Mingone), la nona edizione del Festival Internazionale di Musica, Teatro, e Danza di Ostia Antica riaccende le luci sul palco. E punta i riflettori su Dado.
Entrato di recente nella classifica dei libri più venduti grazie alla irriverente raccolta 3/4 della palazzina tua (ciddì con i testi delle 39 canzoni formato chihuahua, più un volume con commenti, recensioni, e offese di vari personaggi: da Maurizio Costanzo a Giovanni Floris passando per Alex Britti che ha prestato la sua chitarra per il disco), domani sera il comico romano proporrà al pubblico il suo ultimo show Suono, canto, recito, e... ballicchio. Quarto spettacolo licenziato, in ordine di tempo, dopo i tre recital dal titolo-freddura La vita è fatta a scale, chi le stona e chi le sale, Canzoni cantate in cantina e cantina cantata in canzoni, e Dormire supino farà bene a te ma fa male a Pino. Quello di Dado è uno slalom effettuato tra canzoni surreali farcite di doppi sensi e monologhi esilaranti declamati con la tensione emotiva di un rochettaro con la faccia da clown. Ugola che spiazza, chitarra in mano, e parodie di canzoni celebri. Supportato dalla sua band, sulla scena Dado è un’esplosione di comicità verace sottolineata da una gestualità più che eloquente: arrotolarsi le maniche prima di suonare è un vezzo che il cantante «leopardato» si concede. Sempre.
Il 3 settembre si cambia registro con la comicità tagliente e intellettuale di Paolo Rossi che porterà nel teatro Romano di Ostia il suo «Recital». Il 7 invece «Cosmophonies» terrà a battesimo uno straordinario evento musicale: la prima edizione della «Notte Nera», risposta indipendente e creativa alla Notte Bianca capitolina. La band italiana «I Giardini di Mirò» farà da apripista all’esibizione del gruppo post-rock europeo «Mogwai» e della ambient rock band americana «Growing». Venerdì 8, ultimo sipario con lo spettacolo comico Assuntina e Amedeo: in scena Franca Abategiovanni e Cesare Belsito con le loro gag dal sapore squisitamente partenopeo.