Mini promuove i futuri talenti di cinema e design

Enzo Rizzo

da Milano

C’è una sapiente regia dietro le iniziative di Mini e non solo perché si tratta di cinema: se fino al 2005 il marchio è stato partner di festival slegati tra loro, da quest’anno, Capalbio film festival (si è svolto dal 28 giugno al 3 luglio), Eolie in Video (da ieri e fino al 20 luglio), Festival di Tavolara (20-24 luglio) e Noir film festival di Courmayeur (in agenda a dicembre) rientrano nell’unico progetto «Young director project», che ha l’obiettivo di valorizzare la creatività e il talento di giovani appassionati di cinema. Come? Partecipando al concorso che invitava i ragazzi tra i 18 e i 26 anni a scrivere un soggetto originale sul tema «La notte e la città». I lavori inviati, più di 350, sonno stati esaminati da una giuria presieduta dal direttore di Ciak, Piera Detassis: i primi due classificati sono stati premiati insieme a un terzo scelto on-line dal pubblico sul sito www.youngdirectorsproject.it con un training formativo di due mesi presso Studio Universal.
I vincitori hanno potuto lavorare con esperti del settore a tutte le fasi che vanno dalla scrittura di un soggetto alla messa in pellicola del film, fino alla produzione dei cortometraggi proiettati nei vari festival. Nicolò Gianelli con «Scomparse», Enrico Passaro con «Tre uomini sopra» e Silvia Muscillo Raiber con «Il pacchetto di cerini» sono stati i vincitori della prima edizione: la soddisfazione di vedere i propri soggetti trasformati in cortometraggi proiettati in una serie di festival cinematografici è una grande emozione per loro. Così come emozionante sarà per i vincitori dei «Mini Design Award 2007», terza edizione del premio promosso da Mini in collaborazione con l’Istituto europeo di design: 33 progettisti under 35 e studenti di 6 scuole universitarie hanno tempo fino a gennaio per inviare i loro lavori sul tema «La città che comunica», che sarà anche il titolo della mostra alla Triennale di Milano in occasione del prossimo Salone del mobile. «Obiettivo del concorso è quello di restituire alla città la propria identità, caratterizzandola in quanto realtà unica e riconoscibile - spiega Marco Saltalamacchia, presidente di Bmw Group Italia -: si tratta di concetti familiari per Mini che sulla propria inconfondibile identità ha costruito il successo». La liason tra Mini, cinema e design continua e si arricchisce di nuovi interessanti spunti.