La mini-Unione partiva dal 31% ma ha sconfitto l’«altro Bossi»

«Ora abbiamo una bella responsabilità. Aver avuto oltre 2000 voti in più dello sfidante ci dà una grande soddisfazione, ma anche una bella responsabilità». Fedele all'equilibrio da ingegnere, Edoardo Guenzani (Pd) commenta la sua vittoria a Gallarate con il 54% dei voti. «Non si è trattato di un voto contro, ma per il cambiamento: l'abbiamo interpretata con la fedeltà al programma e un grande affiatamento di tutta la coalizione». Lo sfidante Massimo Bossi (Pdl) fa un’analisi della sconfitta. «Abbiamo assistito ad una campagna elettorale aggressiva che è andata contro le persone». Poi però riconosce che «la sinistra è rimasta nell'alveo delle cose accettabili», mentre «così non si può dire della Lega, che ha impostato una campagna elettorale sui personalismi». E al carroccio assegna la responsabilità «di aver consegnato la città alla sinistra.