Il ministero vincola l’agro romano Montino: «Presenteremo ricorso»

Sono in arrivo da parte del ministero dei Beni culturali vincoli su 1 milione e 540mila mc di territorio compreso nell’area tra la Laurentina e l’Anagnina. Si tratta di un quadrante della capitale all’interno del quale il Piano regolatore, approvato nel febbraio 2008, prevede di realizzare decine di progetti urbanistici che avevano già ottenuto il via libera da parte di alcune delle soprintendenze competenti. La Regione Lazio ha intenzione di «presentare ricorso» contro questo provvedimento, come spiegato dal vice presidente Esterino Montino, che ritiene «inaccettabile che un Prg votato poco tempo fa, dopo un percorso lungo che tra l’altro consentiva di formulare dei pareri, venga messo totalmente in discussione». Contro Montino si schiera però Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio: «È assurdo che Montino annunci ricorso contro il vincolo posto dal Mibac, la tutela di cinquemila ettari della splendida campagna romana, che si aggiungono ai tremila già protetti dal Prg della Capitale, va difesa da tutti contro gli interessi particolari dei costruttori». Poi Parlati entra nel dettaglio: «In particolare, nell’area a sud di Roma l’intervento edilizio più significativo colpito dal vincolo Mibac sarebbe la lottizzazione prevista a Paglian Casale, 900mila metri cubi di cemento, già oggetto delle osservazioni di Legambiente Lazio al Prg. Vincolare tale ambito non significa soltanto tutelare l’Agro Romano, ma anche rimediare a un grave errore urbanistico compiuto appunto dal Prg capitolino».