Ministri, Bossi: "Parliamo solo con Berlusconi"

Il Cavaliere prova a mettere un freno: "Nessun litigio fra noi. Sui nomi decido io". Ma il vertice lumbard: "Ieri non si è combinato niente, le scelte vanno fatte in fretta. Il Paese è in un momento troppo grave"

Milano - Un "vertice romano inutile", d’ora in poi la Lega parlerà "solo con il leader del Pdl Silvio Berlusconi", al quale chiede, come "premier in pectore e pur nel rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica, di proporre nel più breve tempo possibile la composizione del governo". È quanto si legge nella nota diffusa dalla Lega dopo la riunione della segreteria politica presieduta da Umberto Bossi nella sede del Carroccio a Milano. "Il momento nel Paese - continuano i vertici lumbard - è talmente grave che è necessario vengano prese decisioni rapidissime". Quindi il richiamo al programma leghista: "La segreteria politica ha ribadito che la Lega Nord ha ricevuto l’imperativo mandato dagli elettori di risolvere le questioni legate al federalismo e alla sicurezza. Pertanto, visto lo straordinario risultato ottenuto su questi due temi, non è possibile derogare dall’assoluto rispetto dello stesso"

Berlusconi "Non abbiamo litigato" nel vertice di ieri tra i leader della maggioranza, "mi è stato dato il mandato per quanto riguarda la composizione della squadra dei ministri". E comunque, "i nomi dei ministri non erano ieri in programma". Lo ha detto Silvio Berlusconi sottolineando che le parole di Umberto Bossi "bisogna interpretarle" perché il suo è "un linguaggio paradossale, iperbolico e metaforico". E ha ribadito di voler per il suo governo la nuova nomina del commissario Ue che dovrà sostituire Franco Frattini, l'esponente del Pdl che dovrebbe essere richiamato da Bruxelles a Roma per fare il ministro degli Esteri. "Non ho incontrato Walter Veltroni né ieri né nei giorni scorsi" smentisce il leader del Pdl, sottolineando di essere dispiaciuto per il fatto che "giornali importanti abbiano continuato a dire cose non vere" nonostante la smentita.

Ronchi: "Ovvio che la Lega parli con Berlusconi" "Con chi altri se non con Berlusconi, che rappresenta tutto il Popolo della Libertà e che sarà il futuro presidente del Consiglio, dovrebbero parlare i leghisti?". È quanto afferma il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi.