Ministri, lista quasi prontaMonti domani alle 11 al ColleLa Russa: venerdì la fiducia

Terminate le consultazioni per Monti. Domani la lista dei ministri. Alfano: "Lo sosteniamo per gli impegni assunti con l’Ue". E apre ad Amato ministro

Roma - Seconda e ultima giornata di consultazioni per Mario Monti. Il presidente del Consiglio incaricato ha ricevuto a Palazzo Giustiniani le delegazioni dei due principali partiti presenti in parlamento, il Pd e il Pdl. Nel pomeriggio l'incontro con le parti sociali, la Rete nazionale delle consigliere e dei consiglieri di Parità e il Forum nazionale dei giovani. A questo punto la lista dei ministri è quasi pronta. Domani alle 11 Monti salirà al Quirinale per presentare la squadra di governo a Napolitano. Sui tempi per l'entrata in azione, con i pieni poteri, del nuovo esecutivo, Ignazio La Russa fa sapere: "Noi lavoriamo" perché il governo Monti nasca entro venerdì.

Subito dopo l'incontro con Monti il segretario del Pd ha posto in chiaro la linea, peraltro risaputa, dei democratici: "Non abbiamo messo termini al governo" e abbiamo "incoraggiato Monti a proseguire con determinazione e rapidità". Il Pd conferma dunque il proprio sostegno "ad un governo di autorevole e forte caratura tecnica".

Tra le urgenti riforme che il Pd ha indicato al professore c’è "la riforma elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, le riforme costituzionali e istituzionali" ha spiegato Bersani. "Questo è il grande campo in cui le forze politiche dovranno esercitarsi anche per affrontare la crisi". Tutti temi, questi, a forte impatto politico. Su cui sarà difficile avere un ampio consenso parlamentare, come richiesto da un governo tecnico e non politico...

Da alcune indiscrezioni trapelate emerge che il Pd avrebbe dato a Monti il via libera all’ingresso nel governo di Gianni Letta e Giuliano Amato. Due "tecnici-politici" di area, uno di centrodestra l'altro di centrosinistra, in grado di dare più forza all'esecutivo. Nel giro di pochi minuti è arrivata la smentita dei democratici e in serata Rosy Bindi ha precisato che "non saremo certo noi a impedire la nascita del governo Monti" e che il suo partito non ha messo veti o pregiudiziali. L'ipotesi in ogni caso non darebbe fastidio al Pdl: "Se posso dare uno spassionato consiglionon mi priverei mai di una persona con il senso dello Stato, delle istituzioni e con una conoscenza dei problemi come Gianni Letta", ha detto in serata Angelino Alfano, "Naturalmente nello stesso modo non avrei nessuna obiezione all’ingresso del governo di Giuliano Amato".

Al termine della consultazione il segretario del Pdl Angelino Alfano ha espresso un segnale di ottimismo: "Pensiamo che il tentativo del professor Monti sia destinato a buon esito". Poi ha ribadito che gli impegni presi con l'Unione europea saranno il caposaldo dell'azione del prossimo governo. "Stiamo lavorando come auspicato da Berlusconi per il bene dell’Italia e nell’interesse nazionale. Pensiamo, alla luce dei fatti, che il tentativo del professor Monti di formare un governo possa andare a buon esito". "Gli impegni assunti con l’Europa rappresentano il caposaldo" del nostro appoggio. Alfano ha parlato di un incontro "positivo e articolato" con Monti.

Esauriti gli incontri con le forze politiche il presidente del Consiglio incaricato ha incontrato i rappresentanti delle parti sociali: i presidenti di Confindustria e Abi, Emma Marcegaglia e Giuseppe Mussari, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella, oltre ai rappresentanti di Rete Imprese Italia, Alleanza delle cooperative, Ania, Copagri, Confprofessioni, Cia, Confapi, Forum terzo settore, Coldiretti, Confagricoltura e Sipa. "Monti - ha riferito il presidente di Rete imprese Italia, Ivan Malavasici - ha detto che è quasi pronto con la lista dei ministri e che punta su un forte sostegno della politica".