Il ministro accusa il governatore: «La sanità ligure è malata grave»

Botta e risposta sui conti della sanità fra il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e il governatore della Liguria Claudio Burlando, in occasione dell’inaugurazione del Centro studi intitolato a Germana Gaslini.
Le accuse del ministro «La popolazione anziana è un parametro importante, ma non deve essere tale da confermare vizi e ritardi che ci possono essere nei modi con i quali soddisfare i bisogni degli anziani. Ci sono modi appropriati che consistono soprattutto nell'assistenza domiciliare, quando si tratta di cronicità o di residenze per anziani o soluzioni semi-residenziali. E ci sono modi inappropriati come ad esempio mettere un malato cronico in un ospedale per acuti. L'inappropriatezza costa di più e rende di meno». Ad attaccare è Sacconi, che polemizza sulla politica sanitaria di Burlando durante l'inaugurazione di ieri del nuovo Centro Internazionale di Studi e Formazione Germana Gaslini. «Molta più assistenza domiciliare - aggiunge il ministro -. Abbiamo messo a disposizione 400 milioni per la non autosufficienza, che devono però essere un moltiplicatore di risorse, e si ricavano da una razionalizzazione delle strutture, per dare più servizi e non meno. Bisogna incominciare ad avere criteri omogenei in termini di costi standard che poi sono i costi migliori».
La replica di Burlando Ma il governatore ligure non ci sta e replica: «È una affermazione ingenerosa nei confronti di questa Regione che ha ridotto i posti letto di mille unità, e dove l'offerta ospedaliera è esattamente in linea con quanto pattuito con il governo. Prima regione italiana a istituire il fondo per la non autosufficienza: 7mila famiglie assistite in questo momento, con un aumento significativo di ricoveri di anziani in altre strutture, per cui il fenomeno dei ricoveri di lunga degenza in ospedale è ampiamente superato. E' è inoltre l'unica Regione messa male, che ce l'ha fatta passando da un disavanzo di 300 milioni del 2004 al pareggio in questi ultimi tre anni. Certo se ora il ministero anziché darci il 2 per cento in più, vuole darci il quattro per cento in meno, significa applicare una logica punitiva assolutamente inaccettabile per noi».
Controreplica di Biasotti Non risparmia critiche neanche Sandro Biasotti, candidato del Pdl alla presidenza della Regione, che attacca duramente Burlando: «Il finanziamento dato alle Regioni per la sanità deve essere concordato fra tutti i presidenti delle Regioni. Quello che trovo inaccettabile è che oggi il presidente Burlando non sta al tavolo insieme agli altri presidenti per discutere e difendere gli interessi della Liguria. Ma è qui a inaugurare il nuovo centro e poi il suo point elettorale, che poteva rinviare. Questo non è nell'interesse dei liguri».
Altre critiche A giudizio dei consiglieri regionali del Pdl Saldo, Rosso, Morgillo, Garibaldi e Falciani «per colpa di Burlando e della sinistra i liguri saranno costretti nel 2010 a pagare tasse più salate a causa della pessima gestione della sanità». Analogo il giudizio del consigliere Plinio (Pdl) secondo cui «Burlando e Montaldo prima di prendersela con il Ministro Sacconi farebbero meglio a farsi un esame di coscienza».
Il Centro studi Una struttura d'eccellenza che realizzi attività formative nel campo della ricerca scientifica, della pediatria, dell'organizzazione e della qualità dei servizi sanitari: questi gli obiettivi del nuovo Centro Internazionale di Studi e Formazione Germana Gaslini, che ha sede nella prestigiosa villa Quartara. A tagliare il nastro è stato il cardinale Angelo Bagnasco, accompagnato dal ministro Sacconi, presenti anche, fra gli altri, Vincenzo Lorenzelli, presidente dell'Istituto Gaslini, Amedeo Amato, vice presidente della Fondazione Gaslini, e Antonio Infante, direttore generale dell'Istituto Giannina Gaslini. Così l'Istituto e la Fondazione Gerolamo Gaslini lanciano insieme una nuova sfida: «Vogliamo sviluppare la formazione, valorizzare e divulgare la ricerca per il miglioramento continuo dell'assistenza».