Il ministro avvisa la Moratti: «Il ticket non sia una tassa»

Pecoraro: «Deve abbattere lo smog» Le lettere esplicative del sindaco sono arrivate solo in zona 9

Meno quattordici giorni all’avvio dell’Ecopass, ma ancora le 765mila lettere che il sindaco aveva annunciato avrebbe spedito ai milanesi non sono arrivate. Nelle nove zone in cui è ripartita la città sembra che gli unici fortunati ad aver trovato nella casella delle lettere la missiva della Moratti con il volantino esplicativo sul ticket sono quelli della zona 9, e nemmeno tutti. Il resto della città brancola nel buio.
Oltre al danno, un’ulteriore tassa, anche la beffa: la mancanza di informazione. Sta alla buona volontà dei cittadini cercare di capire come funziona il provvedimento e, nei casi migliori, all’iniziativa dei consiglieri di zona e dei presidenti che organizzano consigli di zona straordinari, rispondono alle telefonate dei residenti e cercano di tamponare le falle.
Un avvertimento al sindaco arriva direttamente da Roma con il ministro per l’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: «Mi auguro che l’esperimento di Letizia Moratti abbia successo, ma va ben monitorato per verificare che serva a diminuire lo smog e non ad aumentare le tasse ai cittadini». Secondo Pecoraro Scanio, che ha ricordato il sostegno del ministero al provvedimento, infatti, il ticket d’ingresso sarà efficace «solo se riuscirà ad offrire maggiore disponibilità reale del trasporto pubblico - ha detto -. Se darà buoni risultati spero che si possa estendere a tutte le città dove sarà possibile applicarlo».
La preoccupazione maggiore in questo momento è che i milanesi arrivino impreparati all’appuntamento del 2, con il rischio che il 7 gennaio, quando tutti saranno rientrati dalla vacanze, si paralizzi completamente la circolazione. Sentimenti contrastanti nelle diverse zone di Milano. Rabbia e polemica serpeggia in zona 7: «I cittadini sono furibondi per il ticket... Le lettere? Non sono ancora arrivate - risponde il presidente Pietro Accame -. A questo punto sarebbe molto più saggio ritardare di un mese il provvedimento. Il 90% dei cittadini non è pronto». Panico in zona 3, subissata di telefonate e di richieste di informazioni dei residenti, tanto che è stato fissato un consiglio di zona straordinario sul tema a gennaio, cui dovrebbe partecipare anche l’assessore alla Mobilità del Comune Edoardo Croci. Preoccupato anche il presidente della zona 5, Giovanni Ferrari: «Questa mattina sono arrivati manifesti e volantini, ma delle lettere nemmeno l’ombra. Spero vivamente che arrivino prima di Natale, altrimenti sarà il caos». Un grande punto di domanda domina la zona 6: «Non abbiamo ricevuto richieste di spiegazioni - commenta il presidente Massimo Girtanner -, secondo me i cittadini non si sono resi conto...». «Sono arrivate tantissime brochure e volantini - dicono dal consiglio di zona 4 -, ma nessuna lettera. Le biblioteche, i centri anziani, i Cam, dunque sono stati informati. I cittadini, più che altro, non conoscono le misure collegate all’Ecopass».
In paziente attesa il centro: «Certo che le lettere ai residenti non sono arrivate - risponde Micaela Goren Monti, presidente del consiglio di zona 1 -, le hanno spedite ieri». Ma le caselle postali vuote si notano in tutta la città.