Il ministro Bonino va in Cina con il biglietto di Berlusconi

La missione italiana a Pechino era stata voluta dall’ex premier e dai ministri Marzano, Urso e Scajola. «Licenziato» Calzoni, numero due Ice

Gian Maria De Francesco

da Roma

Scacco in due mosse alla politica italiana per il commercio estero. Il governo Prodi non solo si è arrogato i meriti della missione italiana in Cina pianificata in tutti i dettagli dai ministri dell’esecutivo Berlusconi, ma alla vigilia della partenza il titolare del dicastero del Commercio internazionale, Emma Bonino, ha sostituito il direttore generale dell’Ice, Ugo Calzoni, con Massimo Mamberti. Tanto per non perdere il ritmo dello spoil system forsennato che ha caratterizzato i primi quattro mesi di governo.
I meriti della Cdl. La missione nel Paese del Celeste Impero, che partirà domani per concludersi il 18 settembre, è il punto qualificato del programma Marco Polo, studiato dall’ex ministro delle Attività produttive Antonio Marzano in collaborazione con l’ex viceministro Adolfo Urso e poi proseguito dal suo successore Claudio Scajola. In soli quattro mesi Romano Prodi ha condannato alla damnatio memoriae Marzano, Urso e Scajola ascrivendo al centrosinistra il merito di aver ripreso le relazioni con la Cina. Ma in soli quattro mesi si può organizzare un padiglione espositivo alla Fiera di Canton di circa 7.000 metri quadrati, il doppio della tanto decantata spedizione francese dello scorso anno?
Spoil system/1. Il ministro della RnP Bonino, sin dal suo insediamento, ha fatto intendere di volersi occupare molto da vicino dell’Istituto per il commercio estero (Ice). La prima mossa è stato il recente avvicendamento alla direzione generale di Ugo Calzoni con Massimo Mamberti, già responsabile delle sedi Ice di New York, Parigi e Mosca. La scelta ha ottenuto il consenso di Confindustria che tuttavia aveva proposto un proprio candidato esterno, Daniel Kraus, sul quale però il ministro ha scelto di non puntare. Calzoni ha inviato una dura lettera a Bonino, ma alla fine ha scelto di partecipare ugualmente alla missione per la quale ha lavorato nonostante la giubilazione. «Io sono un montanaro della Val Camonica - dichiara Calzoni - e sono cresciuto alla scuola severa di Luigi Lucchini che si fonda sui fatti e sui doveri».
Spoil system/2. La posizione del presidente dell’Ice, Umberto Vattani, è ora un po’ meno solida dopo l’intervento di Bonino. La Fiera di Canton e la missione in Cina saranno decisive così come lo sarà l’organizzazione della presenza italiana all’Expo 2010 di Shanghai, ma su questo fronte Vattani dovrà superare la concorrenza dell’ambasciatore italiano a Pechino Gabriele Menegatti. Un dato preoccupa: nel corso di una settimana fatta di incontri e convegni non è prevista una tribuna ufficiale per l’Ice.
Diritti umani. «Abbiamo impostato il dialogo sui diritti umani in modo costruttivo», ha detto Prodi nella conferenza stampa di presentazione di giovedì scorso. L’impegno umanitario nel momento nel quale si accompagna attraverso Confindustria, Abi, Ice, Cna e Confartigianato il sistema-Italia in Cina può rivelarsi un boomerang. Se il governo di Pechino dovesse risentirsi per gli eccessi di buonismo unionisti, nelle occasioni ufficiali Prodi & C. potrebbero essere accolti da autorità cinesi di seconda fila e non dai massimi responsabili. Dilapidando lo sforzo che oltre 700 imprese hanno intrapreso per partecipare alla kermesse. In ambienti imprenditoriali serpeggia anche qualche malumore per il fatto che Prodi dedicherà alle Pmi solo mezza giornata alla Fiera di Canton venerdì prossimo. Una presenza prolungata avrebbe potuto giovare.
Regioni rosse. Alla missione parteciperanno dodici Regioni italiane. La delegazione più numerosa sarà quella del Lazio, ma anche Emilia Romagna, Toscana e Campania saranno presenti in forze. La partita più importante la giocherà, però, la Lombardia che intende lanciare la candidatura di Milano per l’Expo 2015. La sovrapposizione tra enti locali e imprese, però, qualche dubbio lo lascia. Un’ultima annotazione riguarda il sistema bancario: Banca Intesa e Sanpaolo Imi organizzeranno in totale autonomia i propri seminari.