Il ministro «costretto» all’auto superblindata

Con riferimento a quanto scritto sul Giornale circa l’acquisto di un’auto blindata per il ministro della Giustizia, l'ufficio stampa precisa quanto segue: la scelta dell’auto indicata nell’articolo non è stata mai portata alla valutazione del ministro il quale, ove possibile, non ha intenzione di procedere all’acquisto; il livello di protezione della vettura, e quindi il tipo di blindatura, dipende esclusivamente dall’Ufficio centrale interforze per la Sicurezza (Ucis) del ministero dell’Interno; questo organismo individua autonomamente il livello di protezione per la tutela dei ministri e delle personalità da sottoporre a misure di sicurezza; il ministero, sulla base dei criteri sopraesposti, ha individuato nella vettura in oggetto, quella meno costosa, in seguito a identici acquisti da parte di altre amministrazioni centrali, con provvedimenti regolarmente registrati dalla Corte dei conti.