Il ministro e il Vangelo

Al Corriere la ministra Bindi a proposito della drammatica vicenda di Maria, la bimba bielorussa vittima di violenze ha detto: «È una storia delicata questa. Molto, molto delicata. Bisogna stare attenti. Il comportamento di questa famiglia prefigura una fattispecie di reato: la sottrazione di minore. Comunque valuterà la magistratura». Caro direttore, posso dire quello che penso? Si tratta di una sola parola: vergogna. Vergogna per chi se la fa sotto di fronte ai prepotenti e avalla così le violenze. Vergogna che lo dica un ministro della Repubblica Italiana. Vergogna che lo dica il Ministro per la Famiglia. Vergogna che lo dica una donna, titolare, almeno in potentia, di un cuore di mamma. Vergogna che lo dica una che si è sempre dichiarata cattolica. Forse il ministro ha dimenticato il monito: «Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali!» (Mt. 18, 6-7). Preghiamo per Maria, e per la nostra povera Italia!