Il ministro Lunardi: in Italia gli aerei vengono controllati

da Milano

«Sui temi della sicurezza non si scherza e nemmeno si può fare campagna elettorale, pertanto ho dato immediate disposizioni affinché chi ha fatto simili affermazioni e chi le ha rilanciate in modo provocatorio e diffamatorio, si assuma le responsabilità e ne renda conto davanti alla magistratura e ai cittadini». È quanto afferma il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi in un comunicato firmato anche da Vito Riggio, presidente dell’Enac, in cui il ministro comunica di aver «attivato con effetto immediato le procedure legali», in seguito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano nel quale un anonimo pilota ha affermato che «la lista nera non c’è visto che l’Enac non ha le risorse per fare controlli adeguati oppure il ministro deve tutelare qualcuno». «Far sorgere il sospetto che dietro la volontà di andare oltre le black list vi sia trascuratezza o il tentativo di coprire qualcuno - aggiunge Lunardi - è un atto criminale nei confronti delle istituzioni e dei passeggeri stessi, perché mina la fiducia dei cittadini e l’impegno che stiamo profondendo nel settore della sicurezza».
Il ministro delle Infrastrutture ribadisce anche la volontà di bandire le compagnie aeree «non affidabili». «Inserirle in una lista che viene resa nota - sottolinea Lunardi - è troppo poco e assolutamente inutile».