Il ministro «raffredda» i Comuni

Cambia la fascia climatica, risparmi sul riscaldamento

Fabrizio Tenerelli

da Imperia

Cambia il clima in quattro comuni dell’entroterra di Imperia. Almeno stavolta, però, «effetto serra» e «buco nell’ozono» non c’entrano. C’entra, invece, un rivoluzionario decreto firmato dal Ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, che ha cambiato di categoria i centri di Borghetto d’Arroscia, Pieve Di Teco, Ranzo e Vessalico, trasferendoli dalla zona di fascia climatica «D» alla «E». Dal punto di vista burocratico si tratta soltanto di un piccolo aggiustamento tecnico, ma da quello pratico si è di fronte a una piccola rivoluzione.
Le famiglie, infatti, potranno così risparmiare tra il 18 e il 20 per cento sul prezzo di listino per l’acquisto di carburanti per il riscaldamento degli immobili: gasolio, gpl e via dicendo. In parole povere, il governo ha riconosciuto ai quattro comuni dell’entroterra un clima invernale più rigido di quello finora considerato. Essendo paesi più freddi, dunque, il consumo di energia è maggiore e, per legge, possono godere di maggiori agevolazioni fiscali.
Scajola, tra l’altro, è intervenuto su impulso delle rispettive amministrazioni che da tempo chiedevano un trattamento più favorevole. Naturalmente, il provvedimento è stato firmato dopo le verifiche tecniche dell’Enea (l’Ente per le nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), che ha espresso parere favorevole alla firma del decreto, non prima di aver condotto accurati sopralluoghi. La notizia è stata accolta con particolare soddisfazione dai quattro sindaci imperiesi che sono, rispettivamente: Paolo Ronco, Renzo Brunengo, Agnese Vinai e Giovanni Gandalini.