Il ministro replica: "Mai pensato di abolire il tempo pieno"

La Gelmini: "False le notizie circolate questi giorni: gli alunni delle elementari e delle materne saranno in aula anche nella fascia pomeridiana"

da Roma

Il ritorno al maestro unico non inciderà sul tempo pieno adottato da molte scuole. Parola del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che ha cercato di placare ieri preoccupazioni e false previsioni, molte delle quali sollevate dall’Associazione nazionale dirigenti scolastici (Andis).
Per il ministro «non è vero che gli alunni delle elementari e delle materne andranno a scuola solo di mattina - ha precisato il ministro smentendo così alcune speculazioni in proposito -. Il progetto in corso di preparazione e che verrà presentato nei prossimi giorni al Parlamento e alle parti sociali, prevede - spiega - la conferma dei modelli orari a 40 ore nella scuola dell’infanzia e a 27 ore, a 30 ore e a 40 ore nella scuola primaria. Il che significa che sono confermate le opzioni che prevedono l’orario di lezione anche nella fascia oraria pomeridiana, esattamente come oggi. In particolare il modello a 40 ore del tempo pieno nella primaria verrà incrementato».
Un’affermazione, quest’ultima, che convince poco il presidente dell’Andis scettico sulla possibilità che il tempo pieno possa essere conservato con il passaggio al maestro unico. «L’abolizione del tempo pieno - afferma Gregorio Iannaccone - metterebbe in crisi le aree geografiche, come quelle del Centro-Nord, in cui è ormai molto radicato. Con il maestro unico non ci sarebbero le condizioni tecniche per assicurare la buona organizzazione e la buona qualità del tempo pieno. La cosa grave - conclude - è che il governo abbia scelto di intervenire proprio sulla scuola primaria che in Italia vanta un ottimo livello».