Un ministro senza portafoglio. E senza telefonino

Massimo Malpica

Giovanna Melandri finisce nel mirino di un gruppo di giovanissimi rom mentre è a pranzo in un ristorante all’aperto, in pieno centro storico. Al titolare delle Politiche giovanili e attività sportive il «colpo» è costato due cellulari, svaniti sotto i suoi occhi.
La brutta avventura risale a due giorni fa. Il ministro si era concessa una pausa a tavola con un’amica e la figlia in una trattoria tra via di Monte Giordano e via di Panico. Ma improvvisamente si è materializzata una «squadra» di zingarelli, circondando il tavolo dell’esponente diessina del governo.
Il fatto che la Melandri sia un ministro senza portafoglio non ha fermato la voglia di delinquere dei ragazzini, che hanno preso di mira la responsabile delle loro politiche rendendola anche senza telefonino. Non è bastata la presenza di spirito dell’esponente della maggioranza, lesta a sigillare tra le braccia la borsetta quando i piccoli nomadi si sono avvicinati al tavolo chiedendo l’elemosina e facendosi scudo dei «soliti» cartoni. Una piccola, rapida mano ha sfilato con destrezza ben due cellulari che erano posati sul tavolo, e subito dopo tutto il gruppetto si è esibito in un saggio di atletica leggera di fronte al responsabile governativo dello sport nazionale, scomparendo a gambe levate e a tempo di record.
Inutile l’immediata richiesta di aiuto della Melandri, senza esito anche le successive ricerche a tappeto delle forze dell’ordine, subito allertate e quanto mai zelanti: ma gli zingarelli avrebbero passato ponte Sant’Angelo per poi dileguarsi nei dintorni di via della Conciliazione, portando con loro il bottino ministeriale e sfuggendo a ogni controllo.
Non resta che sperare in qualche imprudenza nell’uso dei telefonini per poter individuare l’irrispettosa banda, che ha rovinato la digestione - e la ricezione - all’esponente della Quercia. Che, imbronciata per lo «scippo», si è alzata seccatissima da tavola.
Nessun commento dal ministro (ovviamente irraggiungibile al telefono), che si prepara a ritrovare il sorriso con la passerella di stasera per la Notte bianca. «Ma non c’è molto da dire - commenta il portavoce della Melandri, Lucia Urciuoli - perché purtroppo queste sono cose che a Roma capitano ogni giorno. Da ieri non ci sono state evoluzioni di alcun genere, né è stato purtroppo ritrovato il telefono del ministro».