Il ministro striglia chi crea tensioni interne «Noi siamo compatti» Siparietto con Plinio

«Dobbiamo fare squadra. Siamo uniti e non è il caso di andare ad esternare la pagliuzza quando dall’altra parte non c’è un punto che possa unirli», così Claudio Scajola richiama i diversi candidati che si stanno confrontando per le regionali scuotendoli: «Il nostro avversario è a sinistra, non è nelle nostre liste: bisogna impegnarsi soprattutto per Biasotti presidente, poi vengono le ambizioni personali e ricordatevi che se vinciamo ci saranno più posti per tutti». Un ragionamento che vuole chiudere qualsiasi polemica nata dopo la scelta delle liste e che aveva creato qualche attrito interno. E ci sta anche una tirata d’orecchie ad alcuni manifesti di candidati che non avrebbero seguito le indicazioni del partito: «Berlusconi entrando in politica ha cercato di cambiare anche il modo di fare comunicazione, non possiamo fallire su questo punto».
Gustoso siparietto con il candidato Gianni Plinio quando Scajola ha detto: «Se incontrate qualcuno che ha deciso di votare Pdl e scrivere Plinio non fatelo desistere», per tutta risposta il consigliere regionale uscente ha regalato al ministro il suo libro sugli Sprechi della Liguria.
Intanto, Scajola ha ribadito che il senatore Enrico Musso sarà il candidato sindaco del centrodestra per Genova nel 2012: «Credo che i genovesi si siano già pentiti di non avergli dato la possibilità di governare la città in questi anni - commenta il leader ligure del Popolo della Libertà -. Musso è un buon parlamentare, non lo abbiamo scelto a caso per rappresentarci e ho un sondaggio in mano che dimostra come i genovesi non vedano l’ora di tornare a votare per cambiare questa amministrazione».