Minniti sogna ma rischia il flop

Sono lontani i tempi del Viminale, quando da sottosegretario all’Interno Marco Minniti si lustrava la capoccia pelata a favore di telecamera e si esibiva nei soliti peana a favore del centrosinistra. Oggi l’ex braccio destro di Massimo D’Alema ha rotto con il suo padrino e si è accomodato sotto l’ala protettiva di Walter Veltroni, che in Calabria un po’ di peso ce l’ha. Ed ecco l’offerta, arrivata nei giorni scorsi sulla sua scrivania: fare il candidato sindaco del centrosinistra a Reggio Calabria. Minniti nicchia, perché la partita è complessa e in tanti hanno già detto «no, grazie». Il centrodestra ha ampi margini di vittoria dopo il 70% raccolto dal potentissimo governatore Pdl Giuseppe Scopelliti alle ultime Comunali. Che fare, dunque? Rischiare una partita persa in partenza e riguadagnarsi una poltrona che conta o decretare con una sconfitta la fine della propria carriera politica?