Minoli e Arbore appello per la tv

Un appello per «la bella televisione» è stato sottoscritto da vari esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo tra cui Giovanni Minoli, Renzo Arbore, Marco Risi, Ettore Scola, Giovanna Milella e altri. Di questo appello si discuterà martedì 30 ottobre alle ore 17.30, presso l’hotel Massimo D Azeglio a Roma, in via Cavour 18. «Siamo lavoratori - si legge nell’appello - giornalisti, autori e operatori della Rai e del mondo della televisione, dell’informazione e della comunicazione. Vogliamo un’informazione libera, fondata su valori e scelte che aiutino l’Italia a diventare un paese moderno. La modernità non è sinonimo di cinismo e di crudeltà. Un paese è moderno quando la libertà e la giustizia valgono un po’ di più del mero consumo o dell’audience». Per i firmatari dell’appello, la televisione pubblica deve «essere sottratta a logiche burocratiche, partitiche o sottomessa a interessi lobbistici e corporativi. Pensiamo, tuttavia, che le tv commerciali debbano competere nel mercato con valori che promuovano il merito e non la forza. Per questo, intendiamo aprire una larga discussione, senza rete e senza ipocrisie, sul ruolo della televisione oggi in Italia, sul suo rapporto con il paese e con la cultura italiana».