Minsk, 200 manifestanti arrestati in piazza

Proteste in almeno sei città bielorusse represse con violenza dalla polizia di Lukashenko nel giorno dell'indipendenza nazionale

Il gruppo per i diritti umani Vesna ha detto che oltre 200 manifestanti sono stati arrestati oggi a Minsk, in Bielorussia, dove manifestanti hanno protestato contro il governo con applausi ironici all'indirizzo del presidente Aleksandr Lukashenko nel giorno dell'indipendenza, anniversario della fine dell'occupazione nazista nel 1944. Proteste simili si sono tenute in almeno sei altre città. La polizia ha risposto sparando gas lacrimogeni contro i dimostranti. Tra gli arrestati c'è anche Stanislav Shushkevich, che nel 1991 è stato il primo presidente della Bielorussia post-sovietica. Per impedire i cortei sono stati bloccati in tutto il Paese i social network. Il presidente Lukashenko ha sostenuto che che le proteste in corso nel Paese sono parte di un piano per rovesciare il governo, fatto che lui «non permetterà mai».
L'ex Repubblica sovietica sta vivendo una grave crisi economica e migliaia di persone hanno da settimane cominciato a scendere in piazza in segno di protesta, coordinandosi attraverso i social network. Nella gran parte dei casi i manifestanti non scandiscono slogan o espongono striscioni, ma si limitano a battere le mani tutti insieme.