«Il mio colpo di fulmine per il Suv»

(...) 1.870 di larghezza e un'altezza di 1.820. Si è presentata così in tinta champagne la prima Suv cinese (le auto di grandi dimensioni, per intenderci) in commercio in Italia a partire da ieri. Insomma una bella sfida per chi come me ha sotto casa una bella Lancia Y10 di «soli» 18 anni, senza aria condizionata, servo sterzo e con stereo estraibile. Tutt'altra musica dunque. E considerato che la macchina più grande che ho guidato - malgrado all'attivo abbia già diciassette anni di patente - è stata una semplice monovolume, prontamente e prematuramente rigata contro un muro in retromarcia, ho perso per l'occasione un po' del mio sangue freddo. Le dimensioni, non nego, mi hanno disorientata non impedendomi però di accettare la sfida. Un bel giro nel piazzale antistante l'autosalone e poi un piccolo tour tra Sestri, Multedo, Prà e Pegli. Con il nasino un po' all'in su, visto che di solito provo un po' di imbarazzo con la mia berlina, dopo aver avuto delle oggettive difficoltà nel salire date le mie di dimensioni (appena un metro e sessanta centimetri di altezza) ho allacciato le cinture - rigorosamente in tono con il colore della macchina -, ho lasciato scivolare il piede sull'acceleratore, dando così prova delle mie capacità automobilistiche. Seduto nel sedile accanto Walter Pilloni, presidente della società Dreamcars ma anche l'uomo che sfidando scetticismo e diffidenza ha lasciato che la Ceo, nuova di zecca, venisse guidata da una donna, peraltro anche un po' impacciata (per non dire altro). E tra vetri oscurati, aria condizionata sufficientemente sparata e l'odore della pelle che rivestiva gli interni, rilassando i muscoli di gambe e braccia, sono riuscita anche a immagazzinare notizie, commenti e spiegazioni che Pilloni ha cercato di darmi: «La nostra società che commercializza auto offre un'alternativa a un mercato che consideriamo oramai cristallizzato. La nostra scommessa è quella di portare prodotti di basso costo, ma di standard qualitativi elevati». Ed è proprio questo il binomio su cui puntano oggi gli operatori del settore: il Suv proposto da Dreamcars costa 28mila euro (chiavi in mano) a fronte di una cifra almeno doppia richiesta dalle case automobilistiche concorrenti sul mercato europeo. «Ai nostri clienti va detto che siamo al corrente dei problemi di sicurezza che avevano impedito in passato ad alcune auto cinesi di superare le prove di crash test. Ma è altrettanto corretto aggiungere che questa nuova auto è stata fatta in collaborazione con Bmw e Mitsubishi».