Il mio epitaffio

Dicitore. Donnaiolo. Fanfarone.
Non se ne salva una riga: falsità,
\[ipocrisia, inganno.

Per accattivarsi di più il popolo
\[nostro,
in Babij jar celò d’esser ebreo.

Le sue poesie senza sforzo
\[venivano,
dal Cremino le autorità gliele
\[dettavano.

Per salvare in Occidente la sua
\[immagine,
a Praga i carri armati voleva
\[ribaltare.

Si vendicò di Brodskij con mente
\[acuta
dall’esilio, con una lettera,
\[avendolo salvato.

Fintosi audace, viscido codardo,
con Gorbacëv l’Unione rovinò.

Ebbe dai Ceceni in dono,
\[incastonato di brillanti,
un pugnale! E in America scappò.

Riguardo alle mogli - un mascalzone.
Lo stile di vestirsi - arcobaleno.

Procurava le bombe per Che Guevara
ed altre clandestine mercanzie.

Era del Kgb segreto generale,
non morì in un incarico speciale.