«Il mio errore in Australia? Non ne rifarò»

Raikkonen risponde a Lauda: «Anch’io sono rimasto sorpreso». Scoperto il motivo dei guasti

nostro inviato a Sepang
Bermudoni a quadretti azzurri e bianchi, maglietta rossa d’ordinanza, cappellino Ferrari e l’aria distesa di colui a cui tutto scivola addosso. Critiche, polemiche, guasti, errori sembrano non esistere quando Kimi Raikkonen si toglie gli occhiali neri da auto isolamento e sbatte gli occhioni azzurri. Eppure è la vigilia del Gp verità, della corsa che deve dire se per le rosse l’Australia è stato solo un brutto incubo.
Kimi, è fiducioso per la gara?
«Non lo so ancora: prima devo vedere come andrà la macchina in qualifica, ma dovrebbe essere davvero buona. So che i tecnici hanno lavorato molto per scovare il motivo delle rotture (la Ferrari ha fatto sapere che caldo e problemi di alimentazione della benzina hanno causato la rottura di una valvola di aspirazione. Il team manager Baldisserri ha aggiunto: “C'è stata un'errata mappatura del motore, ora corretta”, ndr)».
Da un paio di anni la Malesia non porta fortuna al Cavallino. «La nostra macchina è veloce e se non ci sono imprevisti possiamo fare bene. Quanto al 2007 non abbiamo sfruttato il nostro potenziale».
L’uscita di Jean Todt che cosa cambierà nel team e per lei?
«Non penso ci saranno cambiamenti: ci sono tante persone che possono sostituirlo, anche se lui ha dato molto».
Dopo Melbourne aveva detto di essere un po’ preoccupato.
«Preoccupato no, diciamo non felice; quanto alla stagione, se riusciamo a tirare fuori il meglio possiamo fare davvero bene. È lunga, ci attendono ancora 17 Gp».
E gli errori commessi in gara... nei sorpassi?
«Senza l’entrata di tre safety car mi sarei trovato in una posizione di classifica migliore e non sarei stato costretto ad azzardare certe manovre».
Niki Lauda ha detto che non si sarebbe aspettato simili errori da un campione del mondo.
«Neppure io mi aspetto di sbagliare, ma è successo. Non è la fine del mondo, d’altra parte il mio lavoro è combattere e provarci».
Potrebbe piovere, non avete più aiuti elettronici, sarà tutto più pericoloso?
«Solo più difficile».
Hamilton dice che la McLaren è più forte.
«Non mi importa quel che dice lui, io so solo che abbiamo una macchina forte, veloce e che tutto può andare davvero bene».