«Mio figlio era in aula con me»

«Un’analogia con il primo giorno di scuola? Con il mio non saprei, ma con quello di mio figlio Giovanni sicuramente sì. Cinque anni fa ero io a tenerlo per mano e accompagnarlo in classe alle elementari, oggi è stato lui a stringermi forte la mano quasi fino all’ingresso dell’aula». Viviana Beccalossi, 36 anni, bresciana, vicepresidente della Regione Lombardia, eletta alla Camera nella lista Pdl, racconta così il suo ritorno a Montecitorio.
Già un ritorno, perché Viviana Beccalossi, la donna del centrodestra più votata in Italia alle Regionali 2005, era già stata alla Camera nel 2001. Apparizione breve, interrotta nel giro di un mese dalla scelta di continuare a essere vicepresidente della Lombardia e di stare vicina alla famiglia. «Ai giornalisti che mi hanno fatto domande entrando a Montecitorio al fianco di mio marito Enzo ha risposto innanzitutto mio figlio Giovanni: "Nel 2001, io ero troppo piccolo, avevo solo 4 anni e mia mamma voleva stare con me"... ».
Tailleur blu gessato, trucco accennato, la vice di Formigoni non porta con sé amuleti. «Lunedì ho dormito tranquillamente. Ero più agitata la notte precedente. Poi, il primo voto e il pranzo alla buvette con un ospite ambito da tutto il Palazzo: il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Insieme a noi una parte della pattuglia lombarda di An: Ignazio La Russa, Riccardo De Corato, Paola Frassinetti e Carlo Nola. Un esordio migliore non era pensabile». E adesso Roma (Viviana già sta cercando un appartamento) per una nuova e affascinante avventura politica.
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