«Il mio film anticipava Santoro, ma dava fastidio»

Parla Renzo Martinelli, il regista de "Il mercante di pietra". «Ritirato dopo 3 giorni dai cinema, Magdi Allam nonostante i complimenti non mi ha mai citato...»

«Oh Allah, fai trionfare i combattenti islamici, o Allah, distruggi le case dei nemici dell’islam, o Allah, aiutaci ad annientare i nemici dell’islam, oh Allah, assicura ovunque la vittoria della nazione dell’islam». Le «benevoli prediche» lanciate dall’imam Abdel-Samie Mahmoud ai fedeli riuniti nella moschea di Roma gli sono costate il posto di lavoro e l’espulsione dall’Italia. Eravamo nel 2003, lontani dalla trasmissione di Santoro Annozero. E pensare che analoghi slogan erano stati fedelmente riportati nell’unico film-denuncia sull’Islam uscito nel marzo 2006 e confezionato da un regista italiano, Renzo Martinelli.
Il Mercante di pietra non ha avuto molto successo. Come mai?
«Purtroppo non c’è stato il tempo di far conoscere al grande pubblico la pellicola. La sua uscita è stata disastrosa. La casa distributrice, Medusa, lo ha ritirato dopo tre giorni dai cinema. Capisco la paura di ritorsioni dei proprietari dei multisala, ma neppure i commentatori mi hanno aiutato a farlo conoscere».
A chi si riferisce?
«Per esempio, nella visione per la stampa, era stato invitato anche Magdi Allam che dopo avermi fatto i complimenti non ha mai citato il mio film. Eppure sono stato il primo a lanciare dei chiari messaggi sui pericoli che l’Occidente corre dopo l’attacco alle torri gemelle».
È amareggiato?
«Trovo che ci sia un po’ di ipocrisia di fondo. L’indignazione si scatena quando Santoro manda in onda quello che l’imam dice nella moschea di Torino. Ma il protagonista del mio film dice le stesse cose perché io ho ripreso testualmente un violento discorso dell’imam di Roma che proprio per i suoi deliranti discorsi è stato cacciato fuori dall’Italia».
Dunque il suo lavoro è stato buttato alle ortiche?
«Per fortuna il film fa cassetta negli home video. Nelle case, il pericolo degli attentati terroristici non c’è e l’onda lunga delle proteste delle comunità islamiche non arrivano”.
Dunque il suo messaggio è comunque entrato nelle case degli italiani?
«Certamente, è importante capire che l’Islam ha ripreso una marcia verso l’occidente interrotta dopo la sconfitta di Vienna avvenuta esattamente l’11 settembre del 1883. L’Europa demograficamente si sta suicidando. Il trend di crescita per cristiani e musulmani è di uno a 27. E quando questi ospiti avranno la cittadinanza ci sarà da ridere».