«È il mio giorno magico: così ho solo 9 anni»

È di origini congolesi, ma è nata a Firenze nel giorno più pazzo dell’anno. Bella, esagerata, simpatica, Sylvie Lubamba è capitata quasi per caso nel salotto di Markette da Piero Chiambretti. E il successo è stato a presa rapida.
Sylvie, ma lei festeggia il compleanno ogni quattro anni o si è trovata una data alternativa?
«Festeggio il primo marzo, mai il 28 febbraio. Porta sfiga...».
Da bambina le è mai spiaciuto non fare gli anni come gli altri?
«Semmai il contrario, ero io a essere nata in un giorno magico».
Nascere il 29 febbraio non è di per se l’impossibilità di essere normali?
«Be’, oggi è il mio nono compleanno. E a una ragazza di nove anni tutto è concesso...»
Che cos’ha di magico questa data?
«Nel mio caso tutto: sono pure nata anche di martedì grasso. Il Carnevale è parte della mia natura».
Qual è stato il suo compleanno più bello?
«I miei 24 anni. Organizzai una festa a Firenze molto kitsch come piace a me, ambientazione rosso leopardato, avevo un bell’abito bianco che mi risaltava. C’erano 150 persone, indimenticabile».
Quali sono le date più importanti della sua vita?
«Il 23 settembre e il 25 agosto, il giorno di nascita dei miei due nipotini Thomas Lorenzo e Martina Didina».
Ma l’anno bisesto per lei è fortunato o sfortunato?
«Ho conosciuto Piero Chiambretti in un anno bisesto. Ed è stata la mia fortuna».
Con chi fa festa domani?
«Sono a Sanremo. Magari con Chiambretti...».
In Inghilterra c’è una tradizione: il 29 febbraio ogni donna può domandare a un uomo di sposarla e lui non si può rifiutare...
«Grazie di avermelo detto. Oggi farò presente la cosa al mio fidanzato...».