Il mio giro in cabrio sulla Table Mountain

nostro inviato a Città del Capo

Fin dal 1975 a Monaco di Baviera avevano visto giusto: puntare sul Sudafrica avrebbe sicuramente pagato. E impiantare dalle parti di Pretoria uno stabilimento dove produrre autovetture, a distanza di anni si sarebbe rivelata una scelta vincente. E così l’impianto di Rosslyn è diventato, col tempo, un importante hub: le Serie 3 prodotte, oltre a soddisfare il mercato locale, fanno il giro del mondo, essendo esportate in Usa, Canada, Africa sub-sahariana, Giappone, Sudest asiatico, Australia e Nuova Zelanda.
Rosslyn, a un’ora di macchina da Pretoria, è una delle tappe di un rapido tour che ci ha portati da Città del Capo e la sua splendida costa, fino a Pretoria, e da qui a Johannesburg, al volante della nuova Serie 6 Cabrio bavarese. Anche il Sudafrica, uno dei cinque Big che costituisco il Brics, il club dei mercati in crescita di cui fanno parte anche Brasile, Russia, India e Cina, la vita sta lentamente cambiando. Ad acquistare auto premium ora sono anche i nuovi ricchi della popolazione di colore, come testimonia la presenza nella City di Johannesburg di una grossa concessionaria Bmw. Il titolare, nero, si chiama Stephen Nale, e non nasconde la soddisfazione per il giro d’affari in costante aumento.
«Joburg City Auto» è la tappa d’arrivo del tour partito due giorni prima da Città del Capo dove la Serie 6 Cabrio, sotto un caldissimo sole, ha dato il meglio in termini di comfort, spunto e piacere di guidare a cielo aperto attraverso paeasaggi unici. La Cabrio bavarese, in vendita a 87mila euro (640i) e 102.250 euro (650i), è il gioiellino con cui Bmw ha voluto celebrare 70 anni di specializzazione in automobili «en plein air». Due motorizzazioni (6 cilindri 3.0 da 320 cavalli e 8 cilindri 4.4 con 407 cavalli), abbinate a un cambio automatico-sequenziale a 8 rapporti, la 6 Cabrio viaggia in scioltezza e ospita comodamente quattro persone. Lussuosa, dalla linea slanciata, attraente con e senza la capote in tela (apertura in 19 secondi e chiusura in 25 fino a 40 orari di velocità), la novità di casa Bmw è dotata dell’importante funzione Stop&Start e di tutta l’elettronica disponibile a vantaggio, soprattutto, di sicurezza ed efficienza. Dal Waterfront fino ad arrampicarci sulla Table Mountain, che domina la baia di Cape Town, e da qui, una volta a valle affrontare, un tratto della Wine Route, che si inoltra nella zona dei pregiati vini sudafricani. Vero è che una macchina del genere è alquanto vistosa e, quindi, alle soste semaforiche, lungo i tratti costieri più selvaggi e tutte le volte che si mette mano alla macchina fotografica, l’occhio deve essere sempre tenuto in allenamento.
Bmw è scesa in Sudafrica non soltanto per produrre autovetture, ma anche per dare un concreto contributo alla realtà locale. E la presenza del ministro dell’Industria, Rob Davies, e della governatrice della Banca centrale del Paese, Gill Marcus, che ha ospitato a Pretoria la cena con la stampa internazionale, testimonia la grande attenzione in direzione della sviluppo del business con l’Occidente. La fabbrica di Rosslyn, del resto, non è solo linee di montaggio e automobili sfornate senza sosta, ma anche e soprattutto un luogo dove i dipendenti e i loro familiari sono assistiti da una speciale equipe che si occupa di tutti i problemi legati all prevenzione dell’Hiv. All’interno del perimetro, inoltre, esiste un piccolo centro clinico con tanto di palestra, sostento da Bmw, pronto ad assicurare agli operai tutte le cure in caso di emergenza, insieme a quelle dentistiche e mediche in generale.
Ultima tappa, del rapido tour la non lontana Johannesburg, con le sue bidoville e un centro, per essere sinceri, poco invitante. Nale, il concessionario, mentre ci saluta viene chiamato in ufficio: una famiglia del posto, griffata dalla testa ai piedi, vuole comprare una X3. «Come pagherà?», chiediamo a un impiegato. «Ovviamente cash», ci risponde. È il Sud Africa che cambia, grazie anche ai recenti Mondiali di calcio. A proposito: la Serie 6 cabrio che abbiamo guidato, finisce subito in vetrina.