«Il mio segreto è abbinare i commensali»

Una cena in compagnia di estranei. Un brindisi per rompere il ghiaccio. Il via alle presentazioni e poi si parte. «A cena con chi dico io» al Forma Cafè di Milano è un’occasione per stringere nuove amicizie, l’alternativa al solito aperitivo con i colleghi. «È il piacere di scoprire la personalità di chi ci sta di fronte», dice Daniel Fishman, l’ideatore dell’iniziativa insieme a Maurizio Tucci.
Cenare con estranei, un appuntamento al buio allargato?
«Sì esattamente. Invece di chattare su internet, si dà la possibilità alle persone di incontrarsi annullando la paura del prossimo. Poi si vedrà».
Un modo per trovare l’anima gemella?
«Anche ma non solo. Si possono intrecciare amicizie, trovare nuovi partner di lavoro».
Chi decide la disposizione ai tavoli?
«Ovviamente io. Il criterio di scelta è il mio segreto».