«Il mio video sulla guerra»

Trentadue anni, nata a Gerusalemme, a Milano da 10 anni senza mai aver perso la strada di casa, Tarin Gartner non crede che oggi siano necessarie delle «quote rosa» nell’arte contemporanea. Per dimostrarlo non ha paura di occuparsi di temi forti, come la recente guerra tra Israele e il Libano, che ha documentato in un video proiettato sul modellino di una casa sospesa alle pareti della Fabbrica del Vapore. «Milano mi offre tante possibilità, ma mantengo vivo il legame con la mia terra: ecco perché la casa, ora vista come rifugio ora come luogo dell’abbandono e della paura, è importante in questa mia installazione». Dove compare un video girato ad Haifa che in pochi minuti comunica più di cento telegiornali.