Prét à porter, a Mipap il business della moda donna parla straniero: più buyer

Chiusa con un aumento del 23% dei visitatori stranieri l'edizione di febbraio: giapponesi, russi, libanesi, coreani e a grande sorpresa di francesi, in testa. L'ad di Fiera Milano Corrado Peraboni: "Allo studio un progetto, aperto a tutti gli operatori che hanno a cuore il sistema milanese della moda, per dare un più consistente motivo di visita ai compratori internazionali"

Il fashion della moda donna prét à porter, con le nuove collezioni autunno e inverno presentate a Mipap è stato al centro dell’interesse dei buyer esteri provenienti da 14 Paesi che hanno premiato con la loro presenza una manifestazione che punti ad allargare i confini della sua internazionalità e lanciare nuovi trend: quest'anno il blu è al centro del pronto moda indossare.

Bilancio positivo perché, se da un lato c’è stata una tenura dei visitatori professionali, oltre 4mila, in linea con l’edizione del febbraio scorso ma con una leggera flessione degli italiani che rispecchia l'andamento dell'economia, dall'altro è salita la componente straniera che ha registrato un aumento del 23%. Segnale importante anche - va sottolineato - per qualità di chi è arrivato a Milano per il business prét à porter e dello stile del made in Italy: i visitatori provenienti dal Giappone sono aumentati 7,7%, dalla Russia del 5,8%, dal Libano del 3,5% e dalla Corea del 3,3%. La collaborazione con Ice-Italian Trade Agency ha anche permesso di ampliare la rosa dei buyer selezionati in paesi come Iran, Emirati Arabi e, stando all’Europa, di quelli arrivati dalla Germania e soprattutto dalla Francia.

“I tre giorni di manifestazione hanno visto buyer da mercati interessanti e in fermento come Libano, Corea e Giappone – commenta Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano – che hanno mostrato una propensione all’acquisto a conferma del fatto che il prodotto esposto rispondeva alla domanda, e infatti i contatti si sono tramutati in ordini. Ottimo anche il passaggio dei compratori russi che nonostante la debolezza del rublo hanno investito e a grande sorpresa la presenza dei francesi cresciuto di 8,8 punti percentuali”.

Complessivamente positiva la voce dei produttori, anche di quelli stranieri, che hanno scelto Mipap come tramite per incontrare il mercato italiano e internazionale. Infatti, per la prima volta in mostra a fieramilanocity o brand stranieri presenti con le loro collezioni sono stati il 30%.

"Con ogni probabilità, quella che si è chiusa oggi sarà l’ultima edizione di Mipap cosi come lo conosciamo - anticipa poi Peraboni -. Stiamo infatti studiando un progetto, aperto a tutti gli operatori che hanno a cuore il sistema milanese della moda, teso a dare un più consistente motivo di visita ai compratori internazionali".

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