Mirabassi, l’armonia dell’ebano

Il concerto di domani alla Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 22) promette di essere tra i più importanti della stagione. Arriva il clarinettista perugino Gabriele Mirabassi, uno dei migliori al mondo senza distinzione di generi, in quartetto con Peo Alfonsi chitarra, Salvatore Maiore contrabbasso, Alfred Kramer batteria e percussioni. Il programma - non tutto, ovviamente - è imperniato sul recente cd Canto di ebano, Egea music, che nel titolo celebra il legno prezioso del clarinetto. Giova ricordare che è stato definito un disco di bellezza assoluta. Nella musica, al di là del forte impegno compositivo (i brani sono in gran parte firmati da Mirabassi) colpisce la perfezione del suono, che il clarinettista dichiara essere il frutto di un lavoro complesso e travagliato. La registrazione è avvenuta nell'Oratorio di Santa Cecilia in Perugia; poi, in fase di mixaggio, i suoni sono stati ricostruiti nella loro disposizione spaziale; infine, il mastering è avvenuto a New York nel mitico laboratorio ipertecnologico di Greg Calbi, determinante per l'esito di 45 minuti di musica indimenticabile.
Oggi Mirabassi ha 41 anni, essendo nato nel ’67. A 19 anni si diploma in clarinetto al Conservatorio Morlacchi della sua città ed esordisce nella musica contemporanea sotto la direzione, fra gli altri, di John Cage, Gunther Schuller, Luis Andriessen e Jurg Wittenbach. Fonda anche un proprio gruppo, l'Artisanat Furteux Ensemble e nello stesso tempo si dedica al jazz. Il suo primo disco in quartetto per un'etichetta minore è del 1989. Partecipa all'Umbria Jazz in una fase in cui al jazz italiano si riserva un'attenzione distratta e viene notato quasi per caso qualche anno dopo. In compenso si parla subito del «fenomeno Mirabassi». Nel 1992 incide per Egea Coloriage con il fisarmonicista Richard Galliano, seguito da Fiabe con il pianista Stefano Battaglia. Nel 1996 il mensile Musica Jazz gli assegna il premio per il miglior musicista emergente. A questo punto incide altri dischi a suo nome (finora 15, tutti attentamente ponderati) e partecipa a concerti in tutto il mondo, collaborando con grandi maestri sia del jazz, sia della musica contemporanea (Mario Brunello, Andrea Lucchesini) alla quale di recente si è accostato di nuovo con maggiore frequenza. Mirabassi usa un magnifico strumento di legno del Mozambico trasformato in clarinetto da mani italiane.
Gabriele Mirabassi
domani, ore 22
Salumeria della Musica