Miracolo di Bois-Seigneur-Isaac

La cittadina belga di Bois-Seigneur-Isaac si trova a una quindicina di chilometri da Waterloo e prende il nome da quell’Isaac che nel secolo XI sciolse un voto alla Madonna delle Grazie facendole costruire nel vicino bosco una cappella attorno a un’immagine della Vergine della Consolazione. Questa immagine fu presto considerata miracolosa, tanto che nel 1336, in occasione di una pestilenza, gli abitanti della vicina Ittre la chiesero in prestito per effettuare una processione. Ma, dopo che l’epidemia fu effettivamente cessata, si rifiutarono di restituirla. Il vescovo di Cambrai, adito, lasciò le cose come stavano. Nel 1405 il cavaliere Jean du Bois, cittadino di Bois-Seigneur-Isaac, sognò Cristo coperto di piaghe che gli disse di procurargli un avvocato che difendesse la sua causa. Il cavaliere non lo riconobbe e non ci badò. Il sogno si ripetè altre due volte. Solo al terzo, l’uomo chiese l’identità dell’apparizione e si sentì invitare a recarsi nella cappella del bosco. Il cavaliere si fece accompagnare da numerose persone e vide arrivare il decano Pierre Ost, divinamente ispirato a recarsi lì. Fu deciso di dir messa e, quando l’Ost distese il corporale, trovò una mezza ostia grande, già consacrata ed evidentemente lì dimenticata. Cercò di prenderla ma risultò che era appiccicata alla stoffa e, per giunta, in quell’istante da essa cominciò a sgorgare sangue. Il sacerdote svenne e fu allora che il cavaliere comprese chi fosse il personaggio del suo sogno. La successiva inchiesta, ordinata dal vescovo di Cambrai, Pierre d’Ailly, confermò il miracolo.