Miracolo di Bordeaux

Nel corposo libro I miracoli eucaristici e le radici cristiane dell’Europa (Edizioni Studio Domenicano) di Sergio Meloni viene riferito del miracolo eucaristico avvenuto a Bordeaux nel 1822. Due anni prima, l’abbé Pierre-Bienvenu Noailles aveva fondato nella stessa città la famiglia religiosa femminile detta Sainte-Famille-Dame de Lorette, dedita all’assistenza agli orfanelli e avente madre Rite Bonnat come prima superiora. Questa comunità, oggi diffusa in tre continenti, aveva appena venti mesi di vita e a quel tempo teneva casa a Bordeaux, in Rue Mazarin, attorno a una chiesa intitolata a Sainte Eulalie. In tale chiesa, nel giorno che ci interessa, la messa fu celebrata dall’abbé Delort, che sostituiva il fondatore Noailles momentaneamente assente. La chiesa quel giorno era piena e il Delort impartì agli astanti la benedizione col Santissimo Sacramento. Subito, tutti videro che nell’ostia era comparso Cristo in atteggiamento benedicente. Ci fu anche chi udì l’apparizione pronunciare queste parole: «Io sono Colui che è». E testimoniò in tal senso all’inchiesta successiva. La visione durò oltre venti minuti e fu possibile, perciò, l’ingresso in chiesa di ulteriori testimoni, chiamati apposta. L’arcivescovo bordolense, monsignor d’Aviau, interrogò personalmente, a uno a uno, tutti i testimoni e si convinse della verità di quanto accaduto. Il fatto prodigioso venne ufficialmente riconosciuto e oggi l’ostensorio miracoloso è conservato presso la chiesa del convento di Martillac, in località detta “La Solitude”, custodito da una comunità religiosa contemplativa.
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