Il miracolo corre sulle due punte

Da domenica a martedì festa per il balletto

Da una a tre per ingraziarsi anche Tersicore. Milano festeggia per il secondo anno la giornata mondiale della danza, istituita dall'Unesco fin dal 1982, ma adottata sotto la Madonnina solo dallo scorso anno. Per compensare il ritardo, rispetto ad altre città però saranno ben tre le giornate da passare in punta di piedi a ritmo di emozione, da domenica a martedì. Il calendario fissa nel 29 aprile il dì di festa per l'arte coreutica, anniversario della nascita del primo teorico del balletto, il francese Jean-George Noverare (1727), ma a Milano si starà già ballando da ben due giorni e due caldissime notti. «La danza è lo specchio che riflette l'impossibile e lo rende possibile», così ha scritto l'artista sudafricana Gladys Faith Agulhas cui è stato commissionato il messaggio al mondo per la giornata del 2008: anche Milano ha reso possibile l'impossibile, compiendo il piccolo miracolo di triplicare non solo il tempo delle celebrazioni, ma anche i fondi. Con un budget di 95mila euro frutto della sinergia fra assessorato alla Cultura, Sport e Tempo Libero e Salute il sipario si alza domenica alle 14 con una selezione di video di danza all'Informagiovani. Giusto il tempo del riscaldamento e poi tutti a Palazzo Reale dove gli allievi del Music, Art & Show si esibiranno fra le opere in mostra di Canova, Bacon e Balla. All’ora dell’aperitivo si aprono le danze all'Ottagono con un vero e proprio «Ballo di primavera»: dalle 17 alle 20 molti dei ritmi del mondo saranno rappresentati in sequenza, dall'hip hop alle danze tradizionali e rituali, dai balli in costume fino alla disco music per chiudere con un medley di valzer viennesi affidati alla civica orchestra di Fiati.
Nelle altre giornate Milano si trasformerà in palcoscenico grazie a 200 artisti che animeranno oltre 15 punti della città, fra cui la Loggia dei Mercanti, piazza Castello, piazza Fontana, via Cantù, corso Magenta e porta Genova. Fra le occasioni da non perdere i numerosi workshop e le lezioni di danza aperte a danzatori che dimostrino di esser di livello intermedio: la Scala e la scuola civica Paolo Grassi apriranno le loro aule, ma soprattutto i loro segreti (per i dettagli vedi box) a chi voglia per un giorno sentirsi loro allievo. Fra le invenzioni più originali, martedì, anche un tram (vedi box) che a passo di danza scorrazzerà per la città offrendo esibizioni estemporanee ad ogni fermata.
La sera invece tutti in abito scuro per le rappresentazioni più formali ed attese (vedi box per dettagli e prezzi): domenica tocca a DiDistudio che, alla Fabbrica del vapore, mette in scena INTERvita con le coreografie di Ariella Vidach. Lunedì tocca all'Out Off chiudere le danze notturne con Sonate Bach - Di fronte al dolore degli altri, per la regia di Virgilio Sieni. Per il gran finale di martedì sera, infine, sarà il teatro degli Arcimboldi ad ospitare la festa: innanzitutto il messaggio al mondo per la giornata della danza, improntato dalla Faith Agulhas alla disabilità, sarà letto da Ismael Ivo, coreografo e danzatore brasiliano che interpretò un intenso e conturbante Mapplethorpe a chiusura della giornata della danza 2007. A calcare il palco della Bicocca saranno poi Des Gens qui dansent, una creazione in prima milanese di Jean Claude Gallotta.
Giornate della Danza
Dal 27 al 29 aprile, varie sedi
Info: 02.54178225