Il miracolo indiano raccontato dall’inviato Rampini

Dinamica, giovane, con grandi capacità di crescita. È l’India come la racconta l’inviato di Repubblica Federico Rampini, che domani alle 17 sarà al Teatro dell’Archivolto, nella sala Mercato per presentare il suo libro «La speranza indiana» edizioni Mondadori, diventato in breve tempo tra i primi cento saggi italiani più venduti. Un best sellers di cui ben comprendono le ragioni prima di tutti gli economisti. Rampini racconta l’India di oggi, una nazione cui l’Occidente guarda con stupore, incredulità, ammirazione. Lo scrittore attraversa questo Paese e dimostra come il futuro dell’umanità si giochi in buona parte proprio qui, perché la maggioranza dei giovani che erediteranno questo pianeta stanno nascendo proprio da mamme indiane. Sarà interessante partecipare all’incontro, a cui sarà presente anche il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, per scoprire come sia oggi l’India vista dagli occhi di un giornalista che è uno dei massimi esperti del Paese orientale. Nella sua presentazione Rampini racconta di un’India dove il 70 per cento degli abitanti ha meno di 35 anni, e nel 2050, quando il nostro pianeta avrà superato la soglia dei nove miliardi di abitanti, il maggior aumento della popolazione mondiale avverrà proprio in India, che sarà già una superpotenza in pieno sviluppo, popolata da giovani e da giovanissimi con una marcia in più.
Rampini ci racconta anche come nonostante la modernità economica la popolazione indiana sia riuscita a mantenere una forte connotazione di umanità e spiritualità. Rampini ci conduce a scoprire un’India fatta di ricercatori medici di trent’anni contenti di lavorare dove lavorano, di scrittori quarantenni presenti con le loro opere nelle classifiche di tutto il mondo, di multinazionali che crescono a ritmo vertiginoso. Tutto questo convive misteriosamente con il sistema delle caste, dell’analfabetismo e della discriminazione contro le donne, senza contare gli scempi ambientali condotti senza alcun ripensamento. Nelle 250 pagine del libro non manca un approfondimento relativo alla storia indiana, con la corte dei Moghul, la figura di Siddharta, fino ad arrivare all’India degli anni Sessanta, descritta da Pasolini e agli ashram luoghi che oggi sono diventati di gran moda dove molti occidentali amano dedicarsi alla ricerca dei segreti della spiritualità.