«Miracolo a Milano»: quando l’opera è a sfondo sociale

Giunge anche a Roma, dopo la prima assoluta di Reggio Emilia per i 150 anni del Teatro Valli, la nuova opera di Giorgio Battistelli, compositore fra i più presenti sulla piazza internazionale, e di Daniele Abbado, regista, figlio d’arte e direttore del teatro di Reggio Emilia, cui si deve la drammaturgia dell’opera: Miracolo a Milano. Battistelli continua sulla linea cinematografica, sulla quale da tempo si è incamminato. Nel suo catalogo: Teorema ( Pasolini) Prova d’orchestra (Fellini), Il fiore delle mille e una notte ( ancora Pasolini). Ora Miracolo a Milano ( Zavattini-De Sica) e prossimamente un titolo ispirato al documentario ecologista di Al Gore, prenotato per i prossimi anni dalla Scala di Milano.
Ma Battistelli appartiene anche a un secondo filone, la social opera in auge sia all’Auditorium (le recenti opere dedicate ai morti di Portopalo o all’orchestra palestinese di Ramallah), sia a Reggio Emilia, dove di recente si è rappresentata un’opera su Giovanni Falcone. La social opera focalizza la sua attenzione su fenomeni sociali, fatti drammatici o comunque rilevanti del nostro presente, secondo la convinzione che l’opera non possa essere sorda ai grandi fenomeni sociali e storici. La si coltiva anche all’estero (Nixon in China o La morte di Klinghoffer, ambedue di John Adams).
Gli spettatori-ascoltatori vedranno in scena come il set di un film-verità, con attori, ballerini e oggetti ( niente libretto, niente cantanti, a eccezione del cattivo della storia) e ascolteranno una colonna sonora più consistente, per raccontare con immagini e suoni reali (ricordate Experimentum mundi, opera prima e insuperata di Giorgio Battistelli?) la nota storia di emarginazione, con riscatto finale, raccontata dal celebre film e ripresa pari pari dall’opera, fino all’indimenticabile volo nel cielo di Milano. Naturalmente c’è un’orchestra, un coro, una pioggia di altoparlanti (angeli) e c’è anche una banda che partirà dall’esterno, giungerà in sala per poi sparire dietro le quinte. Curatissima la sceneggiatura.
All’Auditorium oggi e domani, ore 21 Info: 068082058