Il miracolo di Veltroni: è riuscito a perdere altri cinque punti

Fra luglio e agosto il leader del Pd in caduta libera nei consensi. Continua la luna di miele con il governo. Letta batte tutti col 61%

da Roma

Mentre vola verso la convention democratica di Denver, Walter Veltroni vede scendere di oltre cinque punti percentuali la fiducia degli italiani, passando, in poco più di tre settimane, dal 35 al 30 per cento. Cambia poco o nulla invece per il premier, Silvio Berlusconi, che conferma il proprio gradimento attorno al 50-51 per cento.
Questi i risultati del sondaggio realizzato dalla Consortium di Nicola Piepoli e che ieri sono stati resi noti dal sito Affaritaliani.it. Bene anche il Pdl che fa segnare un 40 per cento di consensi, mentre il Pd, in lieve flessione rispetto alle ultime elezioni politiche perde circa due punti attestandosi al 31.2.
Vacanze tranquille inoltre per molti ministri del governo. I risultati ottenuti nei mesi precedenti, vengono di fatto confermati a luglio e agosto, «periodo - spiega Piepoli - in cui per via dell’estate quasi mai si registrano spostamenti significativi nei sondaggi».
Quindi più o meno invariata la classifica dei ministri «più amati dagli italiani» con Frattini (Esteri) seguito da Giorgia Meloni (Politiche giovanili) e Mariastella Gelmini (Istruzione) che un po’ a sorpresa precedono Brunetta (Pubblica amministrazione), a cui evidentemente non sono bastate le campagne anti-fannulloni. In quinta posizione c’è invece Stefania Prestigiacomo (Ambiente), ma a far mangiare la polvere a tutti è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta (per Piepoli «a tutti gli effetti un ministro»), che irraggiungibile guida la classifica ottenendo il 61 per cento di gradimento da parte degli italiani. Cambia pochissimo anche nelle intenzioni di voto espresse dal campione interpellato un mese fa. Quindi anche qui confermata la prevalenza netta della maggioranza di governo a cui fa da contraltare il lieve arretramento del Partito democratico. Il Pdl è infatti stabile superando di poco il 40 per cento mentre la formazione di Veltroni scende al 31.2, un punto in meno rispetto alle elezioni politiche di aprile scorso. Per quanto riguarda le altre formazioni, può sorridere la Lega che resta in alta quota guadagnando uno 0,7 per cento di consensi passando dall’8,3 (di aprile) al 9 per cento. Qualche soddisfazione anche per l’Italia dei valori di Antonio Di Pietro che recupera un punto e arriva al 5,4. Ancora male invece la sinistra radicale. Prc, Verdi e Pdci raccolgono insieme appena il 3,5 per cento: «Sono ancora troppo frammentati - chiarisce Piepoli - per avere possibilità». «L’opinione pubblica - conclude - conferma quindi l’attuale governo. Vincitori e vinti rimangono tali».