Mirella e i calamari grigliati della Baia del Sole

Paolo Marchi

nostro inviato ad Alassio

Da tempo c’è una Baiadelsole, scritto tutto attaccato, a Laigueglia ma coloro che ne sono stati a lungo l’anima, Mirella Porro in cucina e Angelo Bani in sala, compagni anche nella vita non solo sul lavoro, da maggio si sono trasferiti ad Alassio ed è lì, nella nuova baia, che dovrete puntare per una piacevolissima serata di pesce.
Siamo in una delle perle della Riviera ligure di Ponente, nella centralissima corso Marconi, a ridosso del cantiere del Grand Hotel, una leggenda che riaprirà fine 2006, inizio 2007. La sera una via silenziosa - il Muretto è più in là -, e il locale formato da un’unica sala con vetrate sulla via e un bancone in fondo a destra dove è possibile consumare un pasto veloce a un prezzo concorrenziale: 18 per un antipasto o un primo scelto dalla carta, un dessert, acqua e bicchiere di vino. È stato pensato per i giovani che non hanno mai tempo da dedicare alla buona tavola, ma è gettonato soprattutto da signore che desiderano un buon boccone prima di andare a chissà quali loro appuntamenti.
La nuova Baiadelsole la consiglio vivamente a chi a tavola cerca una cucina corretta nelle esecuzioni, simpatica negli accostamenti, briosa nelle presentazioni, dove la qualità delle materie prime è fuori discussione e nulla appare banale, tirato via. Certo, uno può pensare che l’insegna andrebbe cambiata in Baiadellaluna perché inneggiare al sole quando si è aperti solo la sera può apparire un controsenso, ma il sole c’è ed è nel garbo dei titolari e nei piatti, sole come sinonimo di vita.
Mirella è una milanese di Paderno Dugnano che andava a scuola a Cantù, con un padre che portava la famiglia in vacanza a Loano fino a quando non si è trasferito a viverci ma non in casa, bensì in barca con la quale un bel giorno avrebbe attraversato il Mediterraneo per consumare gli ultimi anni in Tunisia. Bravo e libero. Angelo invece arriva da Torino, era un d.j. ed è in discoteca che si sono conosciuti. Nell’86 aprirono a Zucarello (e per un anno eccoli nell’associazione dei Giovani Ristoratori), nel ’94 a Laigueglia e ora ad Alassio. La carta segue il numero 4: quattro antipasti (ottimi i Calamari grigliati, buona la Tartara di polpo al vapore), quattro primi (gustosi i Ravioli di magro con ragù di pescatrice), quattro secondi, su tutti il Besugo con zucchine trombetta, e quattro dessert, con una simpatica Crema bruciata e un migliorabile Budino di cannella con pera al vino rosso. Bravi bravi.
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