«Misericordia» del Comune, chiusa la via-spazzatura

Roberta Bottino

Non vorremmo peccare di falsa modestia e neppure pensare che grazie alla pubblicazione di un nostro articolo sul degrado in cui versa da oltre otto anni Salita della Misericordia, il Comune sia subito corso ai ripari. Forse è stata una coincidenza, fatto sta, che dopo l'aspra denuncia dell'abbandono di quella creuza nel pieno centro cittadino, pubblicata sabato 18 febbraio su queste pagine, la civica amministrazione ha provveduto a tirare fuori dal magico cilindro un temporaneo rimedio. Una grata di ferro coperta da un'ulteriore rete in plastica arancione si sono miracolosamente innalzate sul precario accesso alla salita, che da dieci anni è chiusa. Fino a qualche giorno fa campeggiava dall'entrata di via Carcassi un cartello sbilenco che vietava l'accesso. Ma anche da un'approssimativa sbirciatina, la strada non risultava proprio deserta come da divieto.
Siringhe, spazzatura di ogni genere erano e sono ancora testimoni di un drammatico degrado e della quotidiana presenza di ospiti indesiderati, che approfittando del silenzio e del palcoscenico poco calcato della salita, si bucavano. Alcuni operatori commerciali di via San Vincenzo sono da anni sul piede di guerra contro il Comune, che non provvede da troppo tempo a risolvere il problema di abbandono legato alla creuza, così come sono esasperati anche i soci del tennis club che dista pochi metri da quello scandalo, e tutti coloro che da una diecina d'anni non possono più passare dalla «salita della vergogna». Una punzecchiata d'inchiostro, e chissà come mai, l'accesso a Salita della Misericordia è stato rinforzato con catene, lucchetti e reti antintrusione. Non è proprio un sistema super tecnologico, ma almeno un piccolissimo passo è stato compiuto. L'appello da parte dei commercianti della zona resta sempre lo stesso: dopo dieci anni di assurda e ingiustificabile chiusura, sarebbe l'ora di riaprire quella strada. L'assessore ai lavori pubblici Giorgio Guerello promette la riqualificazione della salita. «È previsto un intervento nel prossimo piano triennale del Comune di Genova - annuncia Guerello -. Si stanno ventilando alcune ipotesi di diversi progetti di finanziamento tra i quali la possibilità di costruire dei parcheggi». Promesse che per il momento restano sulla carta. Ciò che oggi è realtà sono le reti e le catene che Aster ha provveduto a posizionare all'ingresso della salita. Se passeranno altri lunghi anni senza che si muova foglia, non c'è problema, perché ormai abbiamo scoperto il trucco per stimolare il Comune ad intervenire: un po' d'inchiostro e una foto che spesso è più persuasiva di mille parole.