«Misero sul tavolo 800 milioni di lire»

«Sono stato segretario amministrativo del Ppi-Gonfalone dal 1999 al 2002 , e sono stato deputato e senatore nel Ppi (...). Per quanto riguarda la trattativa con la società Immobiliare Europa mi ricordo che Zandomeneghi ci fu presentato dall’allora segretario amministrativo del Ccd, Emerenzio Barbieri. Il Ccd vantava un credito nei confronti del patrimonio comune da noi amministrato, e quindi iniziò una trattativa per la vendita di diversi immobili per 3 miliardi di lire. Al momento della stipula del compromesso, Zandomeneghi versò assegni circolari per un importo complessivo di 800 milioni di lire. Ciò confermò le notizie da me avute in via riservata sul buon stato economico di Zandomeneghi e delle società a lui collegate (...). Mi si chiede che ruolo abbia avuto Nicodemo Oliverio. So, perché mi è stato detto, che di fatto ha affiancato Gilli (che mi subentrò nel marzo 2002) con il quale ha la firma congiunta. Io le consegne le lasciai a Gigli (...). Con Zandomeneghi avevamo già stipulato un compromesso per la vendita delle azioni della Sfae e della Affidavit, holding proprietarie dell’intero capitale sociale delle due immobiliari (che detenevano il patrimonio della Dc prima dell’assorbimento nell’Immobiliare Europa di Zandomeneghi). Questa era un’operazione che consentiva di chiudere, insieme alla vendita di Palazzo Sturzo, l’intera vicenda dell’eredità Dc. Era un’operazione che prevedeva la valutazione degli immobili al 13% superiore della stima catastale, circostanza ritenuta estremamente favorevole (...) che ci fece propendere per la vendita di tutte le azioni anche in considerazione dello stato degli immobili, immobili residuali rispetto a quelli del patrimonio iniziale (...). Non so dare una spiegazione sul perché, pur avendo versato una somma notevole che forse potrei quantificare intorno a un miliardo, ed avendo quindi mostrato solvibilità (inoltre fece un’offerta nella causa civile di oltre due miliardi di lire non accettata per definire la controversia) il Ppi-Gonfalone ha iniziato una procedura fallimentare a carico dell’Immobiliare Europa di Zandomeneghi (...). Resto comunque amareggiato perché ritengo non sia stato ben compreso il mio operato e probabilmente per una cattiva informazione non si è capito il vantaggio economico dell’operazione portata a termine, che all’inizio era assolutamente aleatoria nell’esito».