La miss polacca che vuole tolleranza zero per i clandestini

La tutela della sicurezza al primo posto nel programma elettorale della candidata della Lega nord al Consiglio comunale di Genova

È all’esordio come candidata, ma ha sempre guardato con attenzione (e coerenza) alla politica: «Sono sempre stata di destra» dichiara Joanna Golabek, trentenne, padre genovese e madre polacca, laurea in farmacia, imprenditrice, in lista per la Lega in Comune. E spiega: «Mi riconosco nei valori e nei programmi del Carroccio. Anche per questo ho deciso che era il momento di dare il mio contributo».
Su quali progetti si concentra?
«Innanzi tutto, la sicurezza. Credo che per Genova sia diventata un’esigenza fondamentale. Ci sono zone, interi quartieri dove non è più sicuro per una donna, per una persona anziana camminare senza essere molestata o assalita».
La Lega combatte la presenza di irregolari.
«Infatti. Ci vuole una città senza clandestini, senza zingari, e anche senza moschee. Mi batto perché Genova diventi così».
La garanzia della sicurezza non basta, per una buona amministrazione.
«Certo. Un altro aspetto da considerare è quello fiscale. Sono d’accordo, ad esempio, per cancellare l’Ici sulla prima casa. I cittadini non devono essere spremuti da un’amministrazione inefficiente che spreca risorse».
La sua, che tipo di campagna sarà?
«Molto mirata, privilegiando il passa parola, l’incontro con la gente, porta a porta e in strada. E poi c’è il messaggio televisivo, in particolare sull’emittente “di famiglia“, D’Anna Sat su Sky 904 e su Telecampione dell’amico Raimondo Lagostena».