Miss Sixty sulle orme di Prada

La Borsa di Hong Kong è di moda. Dopo Prada, è ora Miss Sixty che pensa di quotarsi sulla piazza cinese: obiettivo, raccogliere circa 75 milioni di dollari per aprire 200 nuovi negozi in Cina. La spiegazione di questo interesse per la piazza di Hong Kong? Gli ottimi prezzi che le società europee possono ottenere per le loro azioni. Paolo Bodo, ceo di Sixty Far East, l’ha detto chiaramente al South China Morning Post: «Se ci quotassimo in Europa, potremmo aspettarci un price earning ratio a 8 o 10, mentre a Hong Kong la cifra potrebbe salire fino a 20-25. So che ci sono altre aziende di moda italiane che hanno la stessa idea: se ci riusciremo, dimostreremo che funziona davvero». Prada è avvertita.