Le miss stancano, le pupe vanno forte

Giovedì è stata decretata la morte di Miss Italia. Il concorso di bellezza è stato visto su Raiuno soltanto da 3.807.000 spettatori per uno share del 20,6%. E sì che il capostruttura Paolo De Andreis aveva fatto l’altro giorno una stima prudente al 26%. Invece la terza serata di sfilate dedicata all’alta moda, che di solito fa impennare gli ascolti, è andata pure peggio delle prime due di lunedì e martedì arrivate almeno al 21%. La speranza è riposta sulla finale in onda ieri sera. Cerca una spiegazione De Andreis: «Penso che l’ascolto deludente sia anche frutto del momento particolare della televisione. Però, in una fase in cui conduttori importanti passano da una fascia oraria all'altra (Bonolis) e trasmissioni sulle quali si puntava vengono accantonate (Amadeus), fare un processo a Miss Italia mi sembra prematuro». La serata è stata vinta ancora dalla fiction (unico genere che tiene in questa stagione Tv): I Cesaroni su Canale 5 hanno ottenuto nel primo episodio il 19,3% e nel secondo il 21,8%. Continua a sorprendere invece il reality La pupa e il secchione che su Italia Uno raccoglie un buon consenso con il 15,5% medio di share, ottimo per il secondo canale Mediaset. Anno Zero di Santoro pure conserva il suo pubblico: 3 milioni e mezzo di spettatori con il 15% di share. In seconda serata partenza tiepida per Il senso della vita di Bonolis su Canale 5 (13%) e per La Grande notte di Raidue con Afef e Gnocchi (11,2%). In sofferenza anche la nuova striscia pomeridiana di Costanzo ferma al 12,7% (il Verissimo versione Perego - sostituito dal giornalista - aveva avuto in primavera una media del 19,5%).