Missionari che spiegano l’Oriente all’Occidente

Il rosso, il giallo, il verde, il celeste: questi colori di gioia venivano impastati con una gomma glutinosa che li rendeva squillanti e armoniosi allo stesso tempo; le case erano costruite con legni odorosi di pepe e cannella, e dai trafori dorati delle finestre femminili occhi di madreperla ti osservavano passare nella via con timidezza curiosa; la «delizia del convitarsi» era d’uso tra gli studiosi quanto tra i contadini; e tutto era - come una volta a Venezia - riflesso e lievità, inganno seducente e tranquilla joie de vivre. Ritroviamo questa Cina che non c’è più - correva il XVIII secolo - nelle interessanti Lettere edificanti e curiose di missionari gesuiti dalla Cina, storica antologia che in Italia non veniva ristampata da anni e ora è riproposta da Guanda (pagg. 480, euro 22,00).